COMUNITÁ PASTORALE MARIA REGINA DEGLI APOSTOLI

Comunità Pastorale

Maria Regina

degli Apostoli

Barzago

Bevera

Bulciago

Rettori, curati e parroci di Barzago
dal 1741 al 1887

Curato Giovanni Antonio Bellone (1741 – 1782)

Nacque il 28 ottobre 1709 a Coazzano, parrocchia della pieve di Rosate, da Carlo Federico Belloni e Tomasina Peluzzi. Venne battezzato il giorno 30 dello stesso mese dal curato Giacomo Filippo Beretta.

Ammesso a vestire l’abito clericale il 28 ottobre 1728. Ricevette la prima tonsura nell’inverno dello stesso anno dal cardinale Benedetto Erba Odescalchi.
Ottenne nel 1729 tutti gli ordini minori (ostiario, lettore, esorcista ed accolito) dalle mani del vescovo di Capso (Algeria) monsignor Casimiro Rossi Reyna.
Nell’autunno del 1732, il chierico Antonio venne nominato suddiacono, e nel successivo inverno diacono, sempre per le mani del vescovo capsano. 
Nella primavera del 1733, dopo aver ottenuto l’assenso pontificio per la giovane età, fu ordinato sacerdote, da monsignor Casimiro Rossi Reyna.

Nel 1735 venne nominato coadiutore nella parrocchia di S. Pietro alla Vigna di Milano.

Il 2 settembre 1741 Don Giovanni ottenne l’investitura del beneficio della chiesa di S. Bartolomeo in Barzago, atto firmato dall’arcivescovo Carlo Gaetano Stampa. Il 19 settembre 1741, il notaio cancelliere della pieve di Missaglia registra l’atto della relativa presa di possesso del beneficio, insediandosi come curato.
Sottoscrive il suo primo atto nel registro dei defunti Il 15 gennaio 1742.

Nel periodo del suo ministero, il sacerdote affrontò senza risolvere i seguenti  problemi:
– Ristrutturazione radicale, a partire dalle strutture portanti dell’edificio della chiesa.

– Risoluzione della 
vertenza tra la famiglia Perego e la cura, relativa all’oratorio di Bevera

Per quanto riguarda il primo punto il reverendo avviò la ristrutturazione della chiesa. Ma a suo dire l’impresa che eseguiva i lavori,  non rispettava quanto stabilito nei progetti, per cui ne voleva il risarcimento dei danni arrecati.

Sull’altro fronte continuò la causa tra i curati di Barzago e la famiglia Perego per stabilire l’appartenenza dell’oratorio di Bevera.

Di entrambe le questioni non ne vedrà la conclusione. Infatti nel 1782 rinunciò al suo mandato trasferendosi a Milano, dove trascorse gli ultimi anni di vita.

Curato Giacomo Antonio Redaelli (1782 – 1813)

Nacque a Barzanò il giorno 8 maggio 1742, da Pietro Antonio Redaelli e Marianna Fumagalli. Il 9 maggio 1742, fu battezzato dal curato Francesco Ambrogio Curione, della chiesa di S. Vito di Barzanò. Per questo sacerdote non esistono altre notizie biografiche.

La nomina a parroco della chiesa di S. Bartolomeo di Barzago, a seguito della rinuncia del parroco precedente,  porta la data del 31 maggio 1782. La sua prima sottoscrizione di un atto parrocchiale è un battesimo amministrato il 18 luglio 1782.

Affrontò la controversia dell’oratorio di Bevera con la famiglia Perego, venendone a capo il 7 maggio 1784 quando la “Eccelsa Real Giunta Economale” accolse le ragioni della parrocchia.

Dalle lettere del sacerdote si ricava   come fosse zelante nella cura dei parrocchiani in particolar modo degli ammalati e nel cerimoniale liturgico. Attende con scrupolo all’ortodossia della dottrina, confrontandosi con l’autorità locale e centrale per sapere come comportarsi. Si preoccupò dell’arredamento, delle rifiniture interne e delle suppellettili  della chiesa.

Nel 1786 richiese alle autorità competenti di poter aggregare alla parrocchia di Barzago un beneficio mercenario di 360 messe resosi vacante nell’oratorio di Verdegò, per implementare le risorse economiche. Successivamente a causa dell’estensione territoriale della parrocchia chiese l’aiuto di un coadiutore. La prima richiesta non venne accordata, per sopravvenuti dissapori con i parrocchiani, mentre la seconda venne concessa alla fine del 1792, per le non buone condizioni di salute del parroco. Il sacerdote Giovanni Battista Redaelli fu nominato coadiutore. La Curia vescovile richiese che il coadiutore dovesse badare anche all’istruzione scolastica dei fedeli.

A causa dei suoi malanni il sacerdote smise la sua corrispondenza, per cui dal 1793 mancano notizie della parrocchia. L’ultimo atto sottoscritto dal parroco è un battesimo del 9 dicembre 1812.
Muore a 70 anni, improvvisamente nei primi giorni di gennaio 1813. Le esequie furono celebrate dal parroco di Bulciago il 5 gennaio con il concorso di 23 sacerdoti. È sepolto nel cimitero della parrocchia.
Il decreto di vacanza parrocchiale venne emanato nello stesso giorno delle esequie. 

Don Luigi Cabiati (1813 – 1856)

Di questo sacerdote le notizie biografiche sono estremamente scarne. Nel 1813 venne nominato parroco della chiesa di “S. Bartolomeo” di Barzago. Proveniva dalla coadiutoria di Seregno.
A Barzago istituisce un’Opera Pia per culto e beneficenza. Introduce la celebrazione di una Santa Messa festiva presso l’Oratorio di Bevera. 
Muore nel 1856 a Seregno dove venne sepolto.

Canonico Giovanni Frigerio (1856 – 1888)

Il canonico Giovanni Frigerio fu coadiutore titolare a Mariano e, in seguito, Parroco a Barzago. Nel 1887 lascia la Parrocchia “S. Bartolomeo” perché nominato Canonico di S. Ambrogio a Milano.

Morì il 13 gennaio 1899 a Milano all’età di 84 anni. I funerali vennero celebrati nella insigne basilica ambrosiana, alla quale apparteneva come membro onorario di quel capitolo.

Per sua volontà la salma venne tumulata nel cimitero di Barzago, dove giunse il giorno 15, accolta dal clero della parrocchia e dalle confraternite in divisa nella frazione di Verdegò.
Processionalmente venne accompagnata prima in chiesa per le esequie e poi al camposanto. Ancora oggi una lapide fissata al muro di cinta lo ricorda.